19/11/2009 - 19:51h Questo e dunque
Juan Diego Florez “Questo e dunque” de Nina
- Luis Favre
Juan Diego Florez “Questo e dunque” de Nina
A te, o cara, amore talora
Mi guidò furtivo e in pianto;
Or mi guida a te d’accanto
fra la gioia e l’esultar.
Al brillar di sì bell’ora,
Se rammento il mio tormento
Si raddoppia il mio contento,
M’è più caro il palpitar.
Una furtiva lagrima
negli occhi suoi spuntò…
quelle festose giovani
invidiar sembrò…
Che più cercando io vo?
M’ama, lo vedo.
Un solo istante i palpiti
del suo bel cor sentir!..
Co’ suoi sospir confondere
per poco i miei sospir!…
Cielo, si può morir;
di più non chiedo.
Eccola… Oh! qual le accresce
beltà l’amor nascente!
A far l’indifferente
si seguiti così finché non viene
ella a spiegarsi.